Il viandante tra le arti
Il viandante tra le arti è l’ennesimo bleuf che ci offre il panorama
culturale napoletano.
Questa volta ci viene servito dal PAN, organizzato dall’Ente Provinciale
Turismo, con i fondi POR-FESR 2007/2013. La mostra è patrocinata dal
Forum Universale delle Culture Napoli 2013, dal Comune di Napoli, Assessorato
alla Cultura e, guardate un po’, dall’Accademia di Belle Arti di
Napoli.
Il viandante ha scatenato tutti i sui neuroni per dare vita ad una installazione
meschina per farci rivivere i suoi quaranta anni da reporter, da quando piccino
piccino lo facevano entrare nelle sale teatrali, fino a quando una volta adulto,
l’hanno fatto entrare nelle gallerie d’arte, come lo si fa con i
posteggiatori nei ristoranti di Mergellina.
Ma finalmente possiamo ammirare l’archivio completo del viandante, esso
comprende le foto di qualche gallerista, di un macellaio, di uno o due fotografi,
diversi artisti giovani e non più, musicisti e cantanti, attori di teatro
e registi, un direttore d’orchestra, due famosi artisti ed un gallerista
ormai defunti, alcuni scrittori, una scrittrice scomparsa anch’essa e
la famosa foto del drammaturgo napoletano ormai logora per le infinite volte
che viene mostrata quasi come vessillo personale.
Poi c’è tutto un sottobosco che sorride tra un soggetto e l’altro,
viene a galla la mondanità tipica del rotocalco, la borghesia napoletana
fatta di architetti pasticcieri e estrosi designer, di salotti rivestiti di
San Leucio o di cravattai in doppio petto, non manca mai il noto ceramista,
famoso in tutto il mondo per i suoi pulcinella ed i corni portafortuna.
Un mondo variegato osservato da un fotografo da passerella, che di tanto in
tanto cerca di scavare il volto di qualcuno con un ritratto, ma fa una fatica
immensa a stare fermo o a fermare i suoi soggetti, a volte chiaramente infastiditi.
Ma per fortuna c'è chi è " musicista e agitatore musicale"
che riesce a vedere nelle immagini di Fabio Donato "suoni che accarezzano
l'avorio".
Non solo, c'è anche chi riesce a restare lontano da tutto questo adottando
il liberatorio “Piano Zeta”: - http://www.youtube.com/watch?v=pla4QwTIcIw&NR=1
.
SG