LA PREPARAZIONE DELLA CARTA PIGMENTATA
E DELLA CARTA DA TRASPORTO
CARTA PIGMENTATA
L'EMULSIONE
La gelatina che risponde meglio
alle esigenze e' la colla di pesce, di facile reperibilità ed assai economica; oggi la si
trova in commercio a perline mentre in passato veniva prodotta in lastre o in pani.
Il colore della colla di pesce varia tra le sfumature ambra e non è indice di
qualità, è opportuno però scartare la colla che presenta particelle d'aria all'
interno.
Per prepararla all'uso la si immerge per un giorno in acqua
distillata fredda, con la concentrazione di 120-150
grammi per litro, affinché possa gonfiarsi assorbendo la gran parte d'acqua. E'
opportuno ricordarsi di rimestare le perline per evitare l'ammassarsi sul fondo del
recipiente, e di conservare il contenitore in frigo. Dopo un giorno in acqua fredda, una
buona colla di pesce, ha quasi quadruplicato il proprio volume, quindi la si fonde
a bagno maria facendo attenzione a non quocerla con temperature superiori a 30-40
gradi.
A gelatina calda si aggiungono i pigmenti dal colore desiderato, polveri o liquidi; con
l'aggiunta di 30 grammi di zucchero e 10 di cc. glicerina
per ogni litro di gelatina ci assicuriamo una facile stesura sul supporto definitivo.
Dopo essere stata finemente filtrata, l'emulsione verrà nuovamente
gelificata in frigorifero e di nuovo fusa nei seguenti 2, 3 o 4 giorni affinchè si generi
una pasta omogenea e priva di particelle gassose che vengono in superficie tutte le volte
che raggiunge lo stato liquido.
Dopo questi ripetuti passaggi di stato l'emulsione può presentare un leggero odore acido
o tracce di muffa, ciò non è grave, ci indica che non può essere più conservata e
bisogna passare alla sua stesura.
L'uso dell'acqua distillata in questa fase é insostituibile dato che quella normale sprigiona un eccesso di gas che renderebbe schiumosa l'emulsione; inoltre la variazione della concentrazione determina i tempi di gelificazione, essi saranno più lunghi quanto più diluite saranno le soluzioni.
IL PIGMENTO
Il pigmento originariamente usato, che diede il nome al procedimento, consisteva in una fine polvere di carbone vegetale che donava alle stampe un intenso nero neutro e vellutato; oggi può essere sostituito da altri pigmenti in polvere, come la grafite, il nero fumo e le terre colorate; si prestano bene allo scopo anche le tempere in tubetto, gli acrilici e gli inchiostri di china che offrono maggiore comodità di miscelazione ed essendo concentrati colorano immediatamente grandi quantità di gelatina. Già nei primi anni del secolo un produttore inglese " Illingworth " esportava in italia carte pigmentate con inchiostri di china.
IL SUPPORTO
Il supporto di carta da adottare deve avere requisiti fondamentali: ottima resistenza all'acqua per i molti bagni che dovrà sopportare, una fibra compatta ed omogenea che si può riconoscere guardandola in controluce o immergendola per pochi minuti in acqua fredda: se la sua struttura non e' omogenea si impregnerà a macchie di leopardo, gonfiandosi molto in alcune parti e meno in altre, compromettendo una costante distribuzione della gelatina sulla superfice.E' indispensabile usare cartoncini lisci come il Fabriano da 120 grammi che risponde molto bene a queste esigenze.Aanche i supporti delle carte fotografiche politenate riescono bene allo scopo ed offrono in più la possibilità di essere riciclate.
LA STESURA
La stesura della gelatina pigmentata sulla carta e' una delle operazioni più delicate e richiede una certa pratica. I metodi sperimentati sono due e sono relativi al pigmento che si intende usare, polveri o inchiostri. L'ambiente di lavoro dovrà avere in ogni caso una temperatura ottimale di 10, 15 gradi inferiore alla temperatura della gelatina in uso, altrimenti la gelificazione avviene in tempi lunghi oppure non avviene proprio; infatti è consigliabile realizzare le carte nei periodi invernali, quando i tempi di gelificazione sono brevi. Sarà anche utile evitare dal luogo di lavoro correnti d'aria che possono alzare polvere.
![]() fig. 1 |
Con pigmenti solidi. |
Le operazioni da seguire sono le seguenti:
- Si immerge un foglio di carta per pochi minuti in acqua comune, lo si poggia su una lastra di vetro o qualsiasi altra superfice piana e si fa aderire passandovi un rullo di gomma .
- Si prepara, in posizione livellata, una vaschetta col fondo piano contenente gelatina pigmentata a temperatura tenuta costante, circa 40 gradi. Si rimesta con una spatola il fondo per fare entrare in sospensione tutto il pigmento prima di immergere ogni foglio.
- Si immergere la lastra col foglio di carta ben aderente e si attendono pochi istanti affinché si depositi il pigmento. La si solleva fuori dalla gelatina e si inclina dolcemente verso i quattro angoli per eliminarne l'eccesso; si poggia quindi sui bordi della vaschetta e si attendono pochi minuti per la gelificazione.
- Staccato il foglio gelatinato dalla lastra, prendendolo per due angoli, si lascia riposare in piano su carta di giornale per almeno 15 minuti.
- L'asciugatura si può eseguire solo quando si e' sicuri di una completa gelificazione; il foglio viene quindi appeso in ambiente aerato per l' essiccazione che nei periodi umidi può durare anche due o tre giorni.
Terminata l'asciugatura la carta pigmentata si presenta notevolmente ondulata, viene quindi conservata sotto peso in ambiente secco fino al momento della sensibilizzazione.
Con inchiostri o con tempere.
Si prestano agevolmente ad essere versate direttamente sul supporto e si possono coprire
fogli di 100 x 70 cm. con circa 400 cc di gelatina; la quantità di pigmento da utilizzare
può variare tra 30 e 40 grammi per litro, ma anche quì é opportuno affidarsi all'
esperienza per determinare le giuste proporzioni.
Le operazioni da seguire sono le seguenti:
|
- una volta tenuto in
acqua per pochi minuti, il foglio di carta viene poggiato su una lastra di vetro
perfettamente livellata e fatto aderire energicamente col rullo di gomma. fig. 2
|
|
- la gelatina va versata sul foglio con una temperatura compresa tra 30 e 40 gradi, ovvero di 10 - 20 gradi superiore a quella dell' ambiente di lavoro. fig. 3 |
|
- con l' aiuto di una bacchetta di legno e
con gesti rapidi si distribuisce la gelatina su tutta la superfice del foglio fig.
4 ; è prudente lasciare scoperti i bordi del foglio per almeno un centimetro per
evitare che la gelatina sbordi e penetri tra la carta e il vetro, se ciò accadesse si
recupera la gelatina già versata e si prepara un altro foglio. - Il foglio gelatinato non viene toccato fin quando non si è sicuri di una completa gelificazione, poi lo si farà stazionare in piano su carta di giornale per circa 15 minuti ed in ultimo si appende per l'asciugatura. |
CARTA DA TRASPORTO
La carta da trasporto ha il compito di trattenere l'immagine e dovrà rispondere quindi principalmente alle caratteristiche estetiche, colore e texiture di superfice, che l'operatore ritiene più valide oltre che alle doti di resistenza meccanica nonchè a quelle caratteristiche che gli conferiscono una lunga duratura agli agenti atmosferici. Sono quindi da preferire le carte con un' alta percentuale di fibre in cotone indicate per le arti grafiche esenti da acidi e non eccessivamente ruvide.
L'unico trattamento da seguire consiste in una facile operazione di collaggio del foglio; si tratta di una leggera gelatinatura che avrà lo scopo di creare il supporto adesivo per il trasferimento dell'immagine dalla carta pigmentata. Si può eseguire sia per immersione in vasca che per distribuzione a pennello; quest'ultimo sistema è più pratico per la sua economia e per la comodità operativa sulle grandi dimensioni.
In ogni caso la soluzione di gelatina si prepara come già detto per la carta pigmentata. Oltre alla colla di pesce se ne possono usare altre, per uso alimentare o enologico; queste ultime si vendono in lastre e sono da preferire perché quasi incolore. La soluzione dovrà avere una concentrazione compresa tra 25 e 50 grammi per litro in acqua normale con l'aggiunta di pochi c.c. di formalina ogni litro.
Una volta gelificata, questa soluzione non riprenderà lo stato liquido, e' opportuno quindi aggiungere la formalina nella quantità strettamente necessaria; come riferimento indicativo per un foglio di 100 x 70 cm. è più che sufficiente 1 cc. di formalina in 100 cc. di gelatina.
Il foglio di carta preventivamente imbevuto d' acqua si fa aderire su una superficie di vetro con un rullo di gomma e con spennellate ampie e rapide si distribuisce la gelatina calda.
A gelificazione avvenuta si fa asciugare tenendolo appeso o steso su carta di giornale.